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La parola è un'ala del silenzio


Capita di dover tacere
per essere ascoltati.


Parole mi hanno ferito,
parole mi guariranno

Chi non comprende il tuo silenzio
probabilmente non capirà
nemmeno le tue parole


giovedì, 31 maggio 2007

Nel 2007 tutto questo ancora esiste, tutto questo non trova una fine. Non riesco proprio a capire come si possano fare certe azioni e ancor meno riesco a capire come si possa fare nei confronti dei bambini. Perchè rovinare la vita di un bambino? perchè esistono queste cose?
Non parliamo di degrado sociale e nemmeno di persone con problemi mentali, tutto questo non giustifica certe azioni.
Io continuo a sottolineare che molte di queste vittime  poi scelgono di vivere nel silenzio, per vergogna, umiliazione, sensi di colpa.. vivono senza sapere che c'è una via di uscita, senza sapere che non è colpa loro se succedono certe cose, senza sapere che al mondo c'è anche altro.
Mi limito solamente a riportare una serie di notizie, potrei stare ore e ore a scrivere, ma questi sono i fatti e le parole in questi casi non so quanto possano servire se non per dire che mi viene il volta stomaco solo nel leggerle!!!
Pedofilia e Chiesa: stasera ad Annozero in onda il video della BBC
 
Pedofilia: Roma, 13 anni ad allenatore calcio giovanile
25 maggio 2007 alle 17:29 — Fonte: repubblica.
Tredici anni di reclusione, oltre al pagamento di 52mila euro e all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici: è la pena inflitta dai giudici della quarta sezione penale del tribunale di Roma a Fausto Cusano, 39enne allenatore di calcio giovanile, accusato di violenza sessuale (consumata e tentata) ai danni di un ragazzino di origine francese e di produzione e detenzione di materiale pedopornografico.
Nei confronti di Cusano, attualmente detenuto in carcere, il pm Gloria Attanasi aveva chiesto una condanna a diciannove anni di reclusione più altri sei mesi per la detenzione di proiettile. I guai giudiziari per Cusano cominciarono nella Pasqua di due anni fa quando in procura arrivò la denuncia dei genitori del ragazzino, che all’epoca aveva quattordici anni. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la piccola vittima era stata convocata per sostenere uno stage calcistico a Norcia e lì avrebbe subito particolari attenzioni da parte del tecnico, prima arrestato e poi finito ai domiciliari.  
In sede di perquisizione, nell’abitazione dell’indagato, nell’albergo dove alloggiava e nella scuola calcio all’Eur, gli investigatori trovarono “ingente materiale pedopornografico”: ben 1148 tra immagini o filmati che ritraevano minori (spesso rom non tutti identificati, ma anche di nazionalità italiana), palesemente addormentati e costretti a subire atti sessuali, oppure ragazzini che venivano ripresi da microcamere mentre negli spogliatoi si facevano la doccia o si cambiavano. Cusano ha all’inizio negato tutto, salvo poi correggere in parte il tiro sostenendo di considerare maggiorenni quei ragazzini e ammettendo di averne toccato solo uno nelle parti intime. 
 
Pedofilia: 9 anni di carcere per abusi su figlio tre anni
23 maggio 2007 alle 23:59 — Fonte: repubblica.
Nove anni di reclusione per gli abusi sessuali che avrebbe compiuto ai danni del figlioletto che, all’epoca dei fatti contestati, aveva solo tre anni.
 
Questa la sentenza pronunciata dal Collegio giudicante del Tribunale di Lecco (presieduto da Carlo Cecchetti, a latere Emanuela Rossi e Laura De Dominicis) e nei confronti di un giovane padre residente in un paese che si affaccia sulla sponda lecchese del lago di Como. La sentenza è giunta alle 18.30 dopo due ore di camera di consiglio, l’uomo, assistito dagli avvocati Franca Alessio di Lecco e Giuseppe Vella del foro di Milano, ha sempre respinto ogni accusa ma è stato anche raggiunto da interdizione perpetua dai pubblici uffici e si è visto revocare la patria podestà. Dovrà pure pagare una provvisionale di 20mila euro alla parte lese.
 
Il Collegio ha praticamente accolto la tesi accusatoria del Sostituto Paolo del Grosso, rincarando di tre anni le sue richieste di condanna. “Attendiamo di conoscere le motivazioni — spiega l’avvocato Alessio — ma quasi certamente faremo ricorso in appello”. L’inchiesta era stata aperta alcuni anni fa sulla base delle confidenze fatte dal piccino alla madre, separata dal marito, e alla nonna. I fatti contestati si sarebbero consumati fra il 1991 e il 2001. Sostanzialmente, l’uomo, avrebbe abusato del figlioletto ogni qualvolta lo poteva tenere per sé in base alle disposizioni dettate in sede di separazione dalla moglie.
Lui, però, sostiene di non essere mai andato oltre a normali gesti di affettuosità e che, a suo parere, il racconto del bimbo potrebbe essere stato travisato se non volutamente “gonfiato”. A denunciarlo fu l’ex moglie. La sentenza giunge al termine di un lungo quanto tortuoso processo a porte chiuse.
  
Pedofilia: Missionario sardo condannato a 12 anni
23 maggio 2007 alle 15:29 — Fonte: repubblica.
Don Marco Dessì, il missionario sardo in Nicaragua accusato di pedofilia, è stato condannato a 12 anni di reclusione.
La sentenza è stata emessa dal giudice per l’udienza preliminare di Parma verso le 14.30, dopo un’intera mattinata in Camera di Consiglio, al termine del processo celebrato con il rito abbreviato. Don Marco Dessì, originario di Villamassargia, in provincia di Cagliari, è finito sotto processo perché accusato di diversi abusi sui bambini della sua missione a Betania. L’accusa ieri aveva chiesto 16 anni.
  
Pedofilia: scambi foto online, perquisizioni
Scoperto traffico telematico di filmati pedofili di tipo artigianale, che coinvolgeva bambine in tenera età, talora di cinque o sei anni
23 maggio 2007 alle 10:04 — Fonte: corriere
SIRACUSA - Un traffico telematico di filmati pedofili di tipo artigianale, che coinvolgeva bambine in tenera età, talora di cinque o sei anni, è stato scoperto dal Nucleo investigativo telematico (Nit) della Procura della Repubblica di Siracusa che nelle ultime ore ha effettuato perquisizioni e sequestri in varie città di Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Marche, Lazio e Sicilia. Il reato per cui si procede è quello di divulgazione di materiale pedopornografico. L'indagine, nata alcuni mesi fa da una denuncia dell'associazione antipedofilia Telefono Arcobaleno, è stata coordinata dal procuratore aggiunto di Siracusa Giuseppe Toscano e dal sostituto Andrea Palmieri.
Lo scambio delle informazioni fra gli aderenti alla rete di pedofili avveniva tramite un sito internet, significativamente chiamato «l'oscurità», il cui indirizzo variava continuamente per sfuggire ai controlli. Nell'abitazione di alcuni indagati, in particolare nelle province di Varese, Forlì-Cesena, Trento e Catania, gli investigatori hanno trovato numerosi computer accesi anche di notte, che fungevano da server per la diffusione di film con sequenze di abusi sessuali su bambine molto piccole. A fare luce su «l'oscurità» gli inquirenti sono riusciti dopo che nel luglio scorso, i tecnici di Telefono Arcobaleno erano riusciti a individuare un canale parallelo di smistamento dei materiali illegali, che non si avvaleva dei consueti server informatici, ma utilizzava, per la diffusione dei filmati sul web, una rete di computer privati. Negli ultimi quattro anni il Nit di Siracusa ha sequestrato in Italia oltre 400 siti internet a contenuto pedofilo, arrestato 13 persone, eseguito 641 perquisizioni domiciliari a carico di oltre 700 indagati, che solo nell'1% dei casi sono donne. In maggioranza si tratta di uomini, impiegato o professionista tra i 40 e i 45 anni, sposato e con figli. La Lombardia è al primo posto fra le regioni a maggiore frequenza di indagini, seguita da Veneto, Lazio, Sicilia, Emilia, Piemonte, Campania e Toscana. Milano, Roma, Napoli, Torino, Bergamo, Venezia e Verona le province ai primi posti.
 
postato da: Unicadmo alle ore 17:23 | link | commenti (3)
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Commenti
#1    01 Giugno 2007 - 13:43
 
Attenzione... la pedofilia è qualcosa di disgustoso ed inaccettabile, ma tanti casi che finiscono in prima pagina sono montati sul nulla (come d'altronde tanti restano nel silenzio, e non trovano soluzione).
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#2    01 Giugno 2007 - 14:41
 
In caso di dubbio, forse sarebbe meglio ascoltare con più attenzione i bambini, perché la loro innocenza è, nella maggior parte dei casi, garanzia di verità.
Il dubbio è legittimo, ma il silenzio può divenire orrore per loro...
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#3    01 Giugno 2007 - 19:29
 
Sarebbe opportuno anche chiedersi perchè ci sono movimenti politici che chiedono di legalizzare la pedofilia...
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