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La parola è un'ala del silenzio


Capita di dover tacere
per essere ascoltati.


Parole mi hanno ferito,
parole mi guariranno

Chi non comprende il tuo silenzio
probabilmente non capirà
nemmeno le tue parole


venerdì, 22 giugno 2007

Irak, un orfanotrofio-lager

Mi sono sentita male leggendo l'articolo che sto per riportare, ho letto e riletto gli articoli su questa notizia con le lacrime agli occhi. Tutti gli articoli riportavano numerosissime foto agghiaccianti.. ne inserisco solamente una perchè non ho la forza di guardarle ancora, ma sono impresse nella mia mente in modo indelebile!

Non posso capacitarmi di come tutto questo possa succedere.. al peggio non c'è proprio fine

[fonte il giornale.it]

 


 

Bagdad - Nudi, sporchi, scheletrici, muti, prostrati dalla mancanza di cibo e di cure, nonostante le dispense piene di cibo e gli armadi colmi di vestiti: così sono stati trovati 25 bambini, perlopiù con problemi psichici, in un orfanotrofio pubblico nel centro di Bagdad. La Cbs mostra le immagini di quello che è parso subito un incubo ai militari Usa che lo hanno visitato la scorsa settimana. Due addetti alla sicurezza sono stati arrestati, mentre il responsabile della struttura e due dipendenti sono latitanti. I militari americani erano di pattuglia nel centro della capitale, quando hanno deciso di controllare la struttura di accoglienza per bambini con particolari bisogni.

"Al piano terra c’erano diversi corpi stesi sul pavimento - ha raccontato alla Cbs il sergente Mitchell Gibson - i militari pensavano fossero tutti morti, così hanno lanciato una palla da basket per attirare l’attenzione e uno dei ragazzi ha alzato la testa, ha dato uno sguardo e poi è tornato a terra. A quel punto hanno detto, 'oh, sono vivi' e hanno controllato l’edificio". I soldati hanno così trovato 25 bambini, abbandonati a loro stessi da oltre un mese. "Ho visto bambini a cui potevi letteralmente contare ogni singolo osso dei loro corpi tanto erano magri, che non avevano forze per fare alcun movimento, totalmente inespressivi" ha raccontato il sergente Michael Beale. "I bambini erano legati - gli ha fatto eco il collega Stephen Duperre - nudi, coperti dai loro stessi escrementi, feci, e c’erano tre persone che si stavano preparando da mangiare, ma non preparavano nulla per i bambini".
Si trattava del responsabile della struttura e delle due dipendenti. "Mi sono terribilmente arrabbiato con il responsabile quando ero lì - ha detto il capitano Benjamin Morale - ho dovuto tenere a bada ogni singolo muscolo del mio corpo per non colpirlo". Da allora, il responsabile è scomparso insieme alle due donne. I militari hanno vissuto l’emozione più forte quando hanno ritrovato un bambino "completamente coperto da mosche, che non riusciva a muovere nessuna parte del corpo", che i medici disperavano di poter salvare. "Gli abbiamo tenuto la testa, l’abbiamo smossa per capire se stava bene e l’unica cosa che riusciva a muovere erano i bulbi oculari - ha raccontato Gibson - mosche nella bocca, negli occhi, nel naso, nelle orecchie, nelle ferite procuratesi per aver dormito sul cemento".
Il bambino era steso al sole, a temperature di 48 gradi o simili. Oggi, a distanza di una settimana, riesce a sedersi nel suo lettino con le sue sole forze. Tutti i bambini sono stati trasferiti in un orfanotrofio situato a pochi minuti dalla struttura. Uno di loro è stato portato via in braccio dal sergente Beale: "L’ho sollevato e il bambino ha iniziato a sorridere, poi mentre mi avvicinavo all’ambulanza ha iniziato a ridere. Era come se riuscisse a capire perfettamente cosa stava succedendo". Oggi la vicenda del "nuovo scandalo iracheno scoperto 'per caso' nel centro di Baghdad da una pattuglia dell’esercito Usa" è il titolo di apertura del quotidiano panarabo Al Hayat che commenta "Il frastuono dell’autobomba di ieri ha fatto distrarre gli iracheni dalla tragedia umana degli orfani".

 



 

 22 giugno 2007

Che altro dire? Ah si domani è il 23 giugno, spero che un pò tutti sapete quello che succederà domani.. lo schifo della terra, le incognite come le chiamo io, accenderanno una candela azzurra per ricordare le "vittime" che sono state catturate per aver commesso abusi sui minori, secondo il loro "pensiero" sono loro le vittime non i bambini! Io non so cosa hanno al posto della materia grigia, forse poltiglia verdastra, non saprei, non sono documentata.. ma loro festeggiano questa giornata da otto anni e hanno pure un sito, che per pochissimo tempo in Italia è stato oscurato, ma che ora è stato ripristinato. Badate a non entrarci, cazzarola, perchè entrate a fare parte del loro giro!!!.

Nella mia città (Palermo) domani si scende in Piazza con l'AMS contro loro e le loro candele azzurre (l'azzurro a cosa vi fa pensare???.. telefono azzurro per caso?)..spero che scenderanno in molti e volendo anche in tutte le altre città,  senza grandi organizzazioni si può scendere con la fiaccola contro di loro.. per ricordare le vittime di abusi  e per ricordare  loro che non sono soli e che possono ricevere aiuto. E' vero non si può tornare indietro, non si può dimenticare il dolore, le ferite ci sono e resteranno, ma possono essere rese più sopportabili, più innocue.. il silenzio rende tutto più doloroso. Noi dobbiamo combattere questo silenzio gridando, solo così si può avere la speranza di combatterli!

Mi sono accorta di avere fatto un errore in questo blog, mi sono registrata con il mio solito nick, ma io non ho bisogno di nascondermi dietro un nomignolo, ho un nome, mi chiamo Roberta, ho 27 anni e non sopporto l'idea che si possano toccare i bambini privandoli della loro gioia di vita. Se per un adulto è difficile, immaginiamoci che vuol dire questo per un bambino.

(Non appena posso cancello Unicadmo e metto il mio vero nome)

postato da: Unicadmo alle ore 00:04 | link | commenti (1)
categorie: orfanotrofio-lager
mercoledì, 13 giugno 2007

Pedofilia democratica?

“Contro la società chiusa, cioè contro la morale della potenza, l'autarchia economica, il monismo giuridico, la religione magica, la democrazia si ispira ad una morale fondata sulla responsabilità individuale, rivendica un'economia antimonopolistica, avversa ai privilegi dei gruppi, ha bisogno di una struttura non monistica ma pluralistica del diritto, esige una religiosità interiore che sgorghi dall'intimità della coscienza. Una democrazia che non sia il rivestimento formale di una società aperta è una forma senza contenuto, è una falsa democrazia, una democrazia ingannevole e insincera […] Ma la società chiusa non è morta, sol perché siano caduti tre o quattro Stati totalitari. Essa è una tentazione perenne di quell'uomo primitivo che sonnecchia in ciascuno di noi e si desta e si scatena nei momenti di sconquasso sociale; è la tentazione di ignorare che gli altri non sono soltanto i miei figli, quelli della mia terra e della mia razza, ma tutti gli uomini indistintamente; di far tacere l'appello della nostra coscienza morale, che è tale in quanto è consapevolezza di una legge universale che unisce tutti gli uomini al di sopra delle differenze sociali; di far trionfare sulla evidenza della ragione l'oscurità dell'istinto, sull'intelligenza moderatrice la passione sconvolgitrice, sul sapere scientifico le più screditate superstizioni, sull'obbedienza ai principi di un'educazione civile l'abbandono al furore cieco del fanatismo […]” (Norberto Bobbio, “Mostro totalitario, tu sonnecchi in noi”, recensione di Bobbio alla «società aperta» di Karl Popper, in La Stampa,17 luglio 2002)

Sul nostro pianeta la “democrazia” è invocata ovunque quale indice di civiltà, progresso, cultura. Chi crede di non averne abbastanza la reclama a gran voce. Chi ne ha molta, quasi neppure se ne accorge e spesso ne abusa.
E’ il caso americano, per esempio, che vive la propria “presunta” democrazia (per quanto mi riguarda le virgolette sono d’obbligo) con una serie di abnormi contraddizioni. Vediamone alcune. L’antiabortismo diffusissimo e l’ancor più dilagante consenso alla pena di morte, per esempio. Da un lato si accusano madri e medici di uccidere cellule “biologiche” di poche settimane – anche in presenza di gravissime malformazioni – e dall’altro si mandano a morire sulla sedia elettrica anche minorenni, colpevoli solo di vivere in una società così in contraddizione con se stessa. Oppure. La morte di stato da una parte, e dall’altra altrettanta morte perché lo stesso stato consente la vendita indiscriminata di armi sempre, a tutti, ovunque. E ancora. Da un lato la fortissima rivendicazione della sovranità del popolo americano, dall’altro il più totale disprezzo per la sovranità degli altri popoli (ma solo se le loro terre nascondono tesori come petrolio e uranio, naturalmente).
Vorrei precisare che prendo come esempio gli USA, ma è di tutti quei paesi “democraticamente arroganti” che sto parlando. E purtroppo non sono pochi.
Potremmo andare avanti così per ore, ma questo è un discorso che dovremo riprendere in seguito, perché quello che mi preme qui, ora, è parlare di “orgoglio pedofilo” che, apparentemente, con la democrazia non ha niente a che vedere. E invece è proprio per effetto della democrazia che il 24 vedremo (o meglio, immagineremo) candele azzurre in molte case, trasmissioni su TV satellitari fantasma, ideali cortei nei quali si rivendicherà con forza l’identità pedofila e il diritto allo stupro.
Sì, perché ogni volta che la parola “democrazia” viene distorta come negli USA, o in Cina, o in Russia (tanto per citare i “migliori” esempi), anche il pedofilo ha diritto alle proprie sacrosante rivendicazioni. Non vi è alcuna contraddizione in questo, se non ce n’è per la pena di morte, o l’aborto, o le armi vendute nei supermercati, o nelle torture inflitte ai prigionieri politici in barba a qualunque Carta per i Diritti dell’Uomo. No, signori. Va tutto benissimo. Di cosa dovremmo preoccuparci? Di un bambino che se non incontra il pedofilo, è possibile che prima o poi incontri Bush? Mi pare che il risultato cambi poco, almeno statisticamente parlando. Anzi, se andiamo avanti così, è più facile che i bambini di ogni parte del mondo si possano scontrare più facilmente con una pallottola americana che con un pedofilo.
Noi non possiamo nulla contro le decisioni di stati sovrani potentissimi - se non protestare inascoltati in qualche ridicola manifestazione di piazza - però (c’è sempre un però) possiamo molto, tutti, contro quel grande stato sommerso che è la pedofilia. Non parlo di firme contro il 24 giugno; è naturale che le nostre coscienze ci spingano almeno a tradurre il nostro dissenso in un nome e un cognome. Parlo invece di scelte più importanti, a volte rischiose, altre volte faticose. Parlo di denunce, di segnalazioni, di ribellione contro il silenzio che purtroppo accompagna da anni gli abusi sessuali, siano essi perpetrati su bambini che su adulti. Parlo di…parlare. E con questo appello mi rivolgo a quelle madri che sanno, ma non hanno il coraggio di difendere i loro figli; a quegli insegnanti che vedono ma non chiedono; ai compagni di classe, di oratorio, di palestra, di gioco che leggono la paura negli occhi dei loro compagni, ma non dicono niente; a tutti, ma proprio a tutti coloro che dovessero avere anche solo un vago sospetto. Nel dubbio, accompagnate i vostri figli da chi saprà capire. Ma nel dubbio, così come nella certezza, usate lo strumento della legge per denunciare. L’Italia vanta una delle leggi più serie d’Europa in materia di abusi sessuali (legge n. 66 del 1996 clicca qui per leggere), proprio per difendere al meglio i diritti dell’infanzia e delle donne. Usatela, è la vostra legge, che vi consentirà anonimato, difesa gratuita e protezione.
Perciò chiedo a te, sì, proprio a te che mi stai leggendo e che forse hai subìto violenza e non lo hai mai confessato a nessuno; a te, che invece hai un figlio che fa strani disegni; e anche a te, che ti vergogni di denunciare tuo padre, tuo fratello, o tuo marito. Mi appello a uomini, donne, amici, medici, insegnanti e al mondo intero: denunciate e aiutate a denunciare, perché solo così i bambini torneranno, tutti, a riappropriarsi della loro infanzia e dei loro sorrisi violati.

Gommac


postato da: Unicadmo alle ore 15:22 | link | commenti
categorie: popper, pedofilia democratica
venerdì, 08 giugno 2007

23 giugno Boyloveday International

 

 

Urliamo il nostro NO!!! Copia e diffondi.

http://www.mobilitazionesociale.it/ams/intro.asp

http://cronacaeattualita.blogosfere.it/2007/06/aboliamo-la-giornata-dellorgoglio-pedofilo.html

23 GIUGNO GIORNATA DELL’ORGOGLIO PEDOFILO

Si avete letto bene, il 23 giugno si terrà la giornata Mondiale dell’orgoglio Pedofilo,tutti i pedofili del mondo accenderanno una candela azzurra.Un gesto simbolico per ricordare i pedofili incarcerati perchè - come dicono - “vittime delle discriminazioni, delle leggi ingiustamente restrittive per ribadire l’amore che proviamo per i bambini” (boyloveday international) queste persone (se cosi possiamo chiamarle) hanno pure un sito e non è un sito illegale, non contiene pornografia, anzi questi signori si impegnano a convincere i loro lettori di agire nel bene, di volersi differenziare dai criminali, da chi fa atti violenti, da chi costringe i bambini, i ragazzi, dicendo che loro li amano.

Interessante la galleria di immagini, dove anche babbo natale viene mostrato come pedofilo dove addirittura viene mostrato un prete amorevole con un ragazzo, si evince un desiderio di far apparire assolutamente normale o come perversione sessuale, che ne sò come partecipare ad un’orgia, un rapporto amoroso da tra un ragazzino e un adulto.
Non è una novità, sono 8 anni che questa giornata esiste, che questo sito è on line, nell’indifferenza di tutto gli organismi internazionali, qualcuno ha addirittura richiesto l’intervento dell’ ONU, ma tutto è rimasto così comè.Ora è partita una petizione, ci sono 3 pagine su questa giornata e la polizia postale spiega perchè non si può chiudere quel sito.

http://www.epolisroma.it/
dovrebbe essere in tutte le città comunque si scarica on line.

Questa è la prima risposta a questa giornata:

*UNA FIACCOLATA A PALERMO CONTRO LA PEDOFILIA

L’Associazione per la Mobilitazione Sociale di Palermo, chiede che vengono oscurati tutti i siti web che in qualche modo danno voce e spazio alla pedofilia. Le istituzioni prendano una ferma posizione considerando reato anche la solo promozione on line di questo turpe mercato. Un fermo “No” contro la “Giornata Internazionale dell’orgoglio pedofilo”.
Proviamoci, facciamo una catena di blogger, se credete che possiamo urlare un NO anche noi, prendete questo post, copiatelo nei vostri blog, nei vostri siti,inviatelo per mail ai vostri conoscenti , prendetelo e fatelo prendere ai vostri amici blogger, uniamo le nostre forze per qualcosa di positivo.
Grazie a tutti noi…ma non molliamo proprio ora, fate firmare la petizione che presenteranno all’UNICEF e all’On. Frattini.

nome e cognome tramite un sms 3391819641 oppure

nome e cognome tramite mail italia@epolis.sm

CONTRO LA PEDOFILIA OGNI GIORNO

 

postato da: Unicadmo alle ore 21:20 | link | commenti (2)
categorie: contro la pedofila
sabato, 02 giugno 2007

Ascoltiamo i bambini

Quando eravamo piccoli e ci veniva chiesto di esprimere un desiderio... chi di noi non ha mai pensato o detto: "vorrei che tutti i bambini del mondo fossero felici"? Ripenso quel desiderio espresso non tantissimi anni fa. Adesso sono più grande e potrei veramente fare qualcosa per contribuire a realizzare quel sogno. Non me ne starò a guardare il telegiornale pensando "che schifo" per poi dimenticare quello che ho sentito in un baleno. Voglio credere che qualcosa si possa fare, partendo anche dal semplice parlare... perchè prima o poi ci sarà qualcuno che ascolta: l'indifferenza deve cessare! Basterebbe che ognuno di noi si ricordasse di quel desiderio. Ora che non siamo più bambini,abbiamo la possibilità e la capacità pratica di impegnarci per migliorare le cose e dobbiamo farlo!

Ci sono persone che preferiscono non credere a quello che leggono o vedono al TG... per esempio quando si parla di abusi sui bambini da parte di religiosi. Alcuni prendono tali notizie come "inventate" e posso anche comprendere che, visto l'orrore che ne deriva, si preferisca pensare che è tutto falso.

OK. Se la mente o il modo in cui siamo stati educati non riesce ad accettarlo, si può ignorare a priori una notizia che scredita la reputazione di certe persone, ma non si possono ignorare i bambini!!! I bambini vanno ascoltati... concentriamo l'attenzione su di loro.

postato da: voxsilentis alle ore 12:29 | link | commenti (3)
categorie: bambini
voli economici, voli low cost