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Aforismi

La parola è un'ala del silenzio


Capita di dover tacere
per essere ascoltati.


Parole mi hanno ferito,
parole mi guariranno

Chi non comprende il tuo silenzio
probabilmente non capirà
nemmeno le tue parole


giovedì, 11 ottobre 2007

Ci trasferiamo

 

Ci stiamo trasferendo su

http://voxsilentis.spaces.live.com/

postato da: voxsilentis alle ore 11:22 | link | commenti
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giovedì, 04 ottobre 2007

Il silenzio non aiuta

Stamani alla televisione ho ascoltato la testimonianza di una donna che all'età di 10 anni ha subito abusi sessuali da parte dello zio. Gli abusi sono continuati per un anno, durante il quale lei viveva nella paura, nel senso di colpa e nel disorientamento perchè non riusciva a capire quello che le succedeva. Poi ebbe il coraggio di dire NO e di raccontare tutto alla mamma. La mamma non ebbe lo stesso coraggio ed entrambe hanno vissuto per 30 anni nel silenzio e nel dolore con questo segreto. Nel suo racconto la donna sottolineava quanto sia importante uscire dal silenzio, perchè solo dopo aver parlato dell'accaduto apertamente, ha ricominciato a vivere senza paure e con più fiducia verso gli altri. Sono rimasta abbastanza scioccata da questa testimonianza...dal suono della voce di chi la raccontava, ma sono contenta di averla ascoltata perchè è anche la prova che si può RICOMINCIARE nonostante le cicatrici. Per me è molto difficile accettare il fatto che molte volte gli abusi sessuali provengano dai familiari, è una cosa vergognosa in tutti casi, ma non ammetto che non ci si possa fidare nemmeno della nostra famiglia, che dovrebbe proteggerci.

Sognare un mondo migliore non basta, dobbiamo anche saper denunciare, ascoltare e osservare per tutelare le vittime degli abusi. Come ha detto la donna durante la trasmissione "il silenzio non aiuta".

postato da: voxsilentis alle ore 10:44 | link | commenti
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giovedì, 20 settembre 2007

Coraggio di una denuncia contro il branco

Una trentenne di San Giorgio Jonico ha trovato il coraggio di denunciare sei uomini che per mesi l'hanno molestata e minacciata fino allo stupro.
Dopo lo stupro continuavano a minacciarla perchè non sporgesse denuncia ma lei lo ha fatto permettendo l'arresto dei sei, tutti pregiudicati per vari reati, tra cui anche l'ex fidanzato.

Sono tantissime le donne che subiscono violenze per motivi similari.. una relazione finita, una vendetta e tante vengono terrorizzate ogni giorno, ogni minuto per non dare loro il coraggio di fare la cosa giusta..denunciare.

Tutte le volte, chi compie un'aggressione dopo ci ripensa e si rende conto di aver lasciato una mare di tracce e di indizi che potrebbero ricollegarlo ai fatti; e più ci pensa, più si convince che la vittima s'è accorta di quegli indizi, li ha notati e potrebbe averne parlato a qualcuno che potrebbe essere disposto a testimoniare.

La denuncia non potrà dare indietro quella vita che si aveva, ma può dare almeno un senso di giustizia.., spesso non si denuncia per la grande paura del dopo.. si loro, se tutto va bene, vengono puniti, finiscono in prigione, ma dopo loro escono e io se non scappo vengo ritrovata e che ne sarà di me? oppure se le prove non sono sufficienti ad arrestarli?

E' proprio per questo che bisogna chiedere aiuto a quelle persone che si occupano di tutto questo, sono loro che possono dare l'aiuto necessario, sono loro che possono insegnare a non aver paura..

postato da: voxsilentis alle ore 12:55 | link | commenti
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giovedì, 13 settembre 2007

Rieccomi

E' tanto, tantissimo, troppo tempo che non ci si occupa di questo spazio così importante, ma impegni di lavoro e di studio ci hanno tenuto lontane..spero di cuore di avere ora un pò più di possibilità per occuparmene. 
Devo dire che ho pensato molto al blog e al "tema" che in fondo proponiamo qui e a quanto sia difficile parlarne.
E' difficile parlarne anche per me, è vero qui nessuno parla e dice la sua, figuriamoci storie o esperienze.. ma mi creo lo stesso il "problema"perchè se qualcuno lo fa io cosa faccio? cosa dico? io posso solo ascoltare, non penso che si possa fare altro la maggiorparte delle volte. Non ci sono parole che possano dare tranquillità, che possano essere di supporto se non dire che capisco cosa si prova e il dolore che non accenna a diminuire, la perenne sensazione di disagio.. la paura.
Solo chi ci passa sa.. gli altri possono avere solo l'intuizione, possono immedesimarsi, ma non sapere.
Qualcuno mi ha detto.."fa pace con te stessa, solo così potrai sentirti meglio, potrai riconquistare la tua vita," Chi l'ha detto ha ragione, ma mi chiedo come si faccia a far pace con se stessi, ad accettare e andare avanti.. tutte le esperienze di questo mondo ci aiutano a crescere, a fare di noi stessi persone migliori, a cercare di aiutare gli altri, ma a volte ti chiedi come, e non trovi una risposta ragionevole.
Beh comunque siamo ancora qui e sono pronta a riprendere il mio lavoro all'interno di questo spazio così delicato..
A presto
Roby

postato da: voxsilentis alle ore 13:36 | link | commenti
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giovedì, 16 agosto 2007

Riporto un articolo riguardante un fatto accaduto 3 giorni fa...

TORINO - Era stato abbandonato in un carrello, tra omogeneizzati e giocattoli. Un bambino di circa due anni è stato trovato oggi pomeriggio tra gli scaffali dell'ipermercato Carrefour, a Nichelino, alle porte di Torino. Il piccolo, solo e in lacrime, è stato scoperto da alcuni clienti del centro commerciale. Dopo i ripetuti e vani annunci all'altoparlante da parte del personale, sono stati chiamati 112 e 118. Portato all'ospedale di Moncalieri, il bimbo è apparso in buone condizioni di salute.

Il bambino, biondo e dalla carnagione chiara, indossava vestiti e scarpe non di marca, ma puliti e in ordine. Data l'età, non è in grado di parlare né di aiutare le indagini. I carabinieri stanno interrogando i testimoni, ma nessuno di loro sembra aver visto chi fosse con lui prima del ritrovamento, avvenuto intorno alle 17.30. Maggiori informazioni e qualche elemento utile per risalire ai genitori potrebbero venire dalle immagini delle telecamere del sistema di sorveglianza dell'ipermercato.

Il piccolo è stato portato all'ospedale di Moncalieri. Lì è stato visitato e gli è stato dato qualcosa da mangiare. Le sue condizioni di salute sono buone, ma per precauzione sarà comunque tenuto in osservazione nel reparto pediatria. "Se i genitori non si faranno vivi, sarà il Tribunale dei minori ad occuparsi di lui", spiega il direttore sanitario Piero Panarisi. "Finché resterà da noi, naturalmente, gli offriremo tutta l'assistenza psicologica di cui ha bisogno. Per fortuna non necessita di prestazioni sanitarie: non ha ferite né segni di maltrattamento o malnutrizione".


(13 agosto 2007)

Che dire? E' già abbastanza vergognoso abbandonare gli animali, figuriamoci un bambino di 2 anni. E' difficile pensare che chi l'ha fatto abbia avuto le sue "buone ragioni" e indubbiamente, se voleva solo aiutare il piccolo, poteva farlo in altro modo. Adesso speriamo solo che le cose per il bambino si risolvano per il meglio e che trovi qualcuno che si prenda davvero cura di lui.

postato da: voxsilentis alle ore 09:06 | link | commenti
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voli economici, voli low cost